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Author Archives: Lisa

Categories News, Pranzo, Ricette

Gnocchi alla zucca

Ingredienti:

  • una zucca media
  • 2 uova
  • farina 00
  • farina di semola
  • pecorino
  • burro
  • salvia
  • sale

Preparazione:

Tagliate a metà la zucca, togliete i semi, tagliatela di nuovo a spicchi e cuocetela a vapore per 10 minuti.

Una volta cotta togliete la buccia e schiacciatela con un uno schiacciapatate o con una forchetta in modo da ottenere un composto omogeneo.

Nel frattempo fate bollire dell’acqua in una pentola e salate.

Aggiungete le 2 uova e poco a poco la farina 00 e la farina di semola in uguali quantità fino a raggiungere una consistenza più densa ma non collosa come quella in foto.

Per capire la giusta consistenza fate una quenelle con due cucchiaini e buttatela in acqua bollente. Se si rompe aggiungete ancora un po’ di farina.

A questo punto potete cuocere gli gnocchi facendo appunto delle piccole quenelle.

In un pentolino fate sciogliere del burro con la salvia.

Condite gli gnocchi con il burro fuso e aggiungete una generosa manciata di pecorino grattugiato.

Buon appetito!

 

Categories Cena, News, Ricette

Petto di Pollo al Mojito

Ingredienti:

  • Un petto di pollo
  • un lime e mezzo
  • un rametto di menta fresca
  • 1/4 di bicchiere di rum bianco
  • pepe rosa
  • sale
  • olio EVO

Preparazione:

Tagliate a pezzettoni il petto di pollo.

In una ciotola mettete insieme l’olio EVO, il succo di un lime spremuto, il rum, il pepe rosa ed il sale a seconda del vostro gusto e la menta fresca tagliuzzata. L’altra metà del lime tagliatela a fettine.

Mettete a marinare in questo preparato i pezzi di petto di pollo per 12 ore in frigo. Aggiungete le fette di lime.

Cuocete in padella per 5 minuti e servite caldo.

Categories Benessere, Tips & Tricks

Venerdì… l’ora dell’aperitivo

“Colpevole, Vostro Onore”.

Ecco, fatta la premessa posso raccontarvi tutto.

Del resto, alzi la mano chi non associa un momento di totale relax ad un buon bicchiere di vino magari bevuto in una vasca da bagno piena di bolle, luce soffusa e silenzio?

Oggi voglio spingermi un po’ oltre perché quando le settimane sono particolarmente difficili ho un posto preferito dove i cocktail diventano una vera esperienza di gusto.

Facciamo tutte le raccomandazioni subito così non ci pensiamo più: l’alcol va assunto in quantità moderate, è una sostanza non nutriente (che significa che tutto quello che ci porta sono calorie che si trasformano in grasso; non è il modo più corretto per dirlo ma rende perfettamente l’idea), causa infiammazioni alla mucosa intestinale, sottopone il nostro fegato a grande stress se assunto in quantità maggiori a quelle consentite. Perciò non c’è da scherzare, è importante controllarne l’assunzione.

Seconda confessione: il mio preferito è il Martini Cocktail. E nel mio posto preferito, il Banco, cocktail bar sui Navigli a Milano, lo fanno davvero bene.

In una serata di particolare stravaganza mi sono spinta a provare la versione estiva: il Yellow Tomato Rocket Martini, un Martini con datterini gialli sciroppo di rucola.

 

BOOM!!! Esplosione di gusto.

Ho smesso di avere sensi di colpa all’improvviso, si capisce che c’è una bella differenza tra un cocktail con un improbabile colore fluo, una cannuccia di plastica ed un ombrellino di carta ed uno che ha il profumo ed il sapore dell’estate, che è una cosa bella da vedere ed odorare prima ancora di assaggiare.

E allora in questo modo possiamo cambiare il nostro modo di bere, possiamo trasformare questa nostra esperienza in un’esperienza di gusto, sapore, profumo e totale relax. Un momento che ci regaliamo ogni tanto e per questo dobbiamo dargli un valore aggiunto.

Anche qui è fondamentale la scelta della materia prima, non sto dicendo che anche il cocktail diventa “sano” perché i pomodori sono freschi, ma volete mettere se i pomodori vi vengono spremuti davanti agli occhi, se la scorzetta di limone viene tagliata al momento, se le erbette aromatiche sono lì con voi in bei vasetti e la spesa di frutta e verdura viene fatta ogni giorno dal fruttivendolo di fiducia?

Questo è il plus che dovremmo dare ai nostri momenti di trasgressione perché è anche in questi momenti che ci dobbiamo trattare bene, che ci deve essere qualità e non quantità che poi fa scatenare quei sensi di colpa di cui vogliamo tanto liberarci.

Altra cosa divertente di questo posto sono i cocktail che i nostri bartender improvvisano, creano, studiano partendo dai grandi classici, fanno in base al gusto del cliente che hanno davanti. Eccovene qualche assaggio (purtroppo solo scritto…):

  • Yoga Cocktail – il cocktail di chi non beve mai (o almeno ci prova!) – è a base di rum e si ispira alla ricetta del golden milk. Dentro troverete curcuma fresca, mandorle, miele, cannella e succo di limone. Una vera carica energetica.
  • Flower Aviation: un cocktail presentato tutto l’anno ma per me adattissimo alla primavera perché è fatto con un mix di liquori ai fiori: rosa, lavanda, violetta, sambuco. Anche la presentazione non è niente male!
  • Fel suk (tradotto: al mercato): questo cocktail estivo ha sentori orientali dati dal campari aromatizzato al Karkadè, vermouth e, attenzione attenzione… homemade marmellata di ciliegie e prugne.
  • Elisir d’autunno fatto solo quando ci sono i cachi con succo di melograno e vaniglia ed offerto sia in versione alcolica che non alcolica.

Quando mangiamo e beviamo siamo sempre consapevoli, decidiamo con che cosa nutrirci. I divieti non mi piacciono e mai li imporrò, credo che farsi un regalo ogni tanto, concedersi una cosa in più sia sacrosanto ed anche in questo caso possiamo scegliere, dobbiamo scegliere e se lo facciamo bene sarà appagata la nostra voglia ma anche il nostro umore e il nostro benessere.

Terza e ultima confessione: l’idea di questo articolo mi è venuta un venerdì sera al Banco chiacchierando con Laura e Francesco (sì sì, i due maghetti che preparano queste pozioni magnifiche), mi hanno raccontato come va la loro giornata di lavoro o meglio la loro nottata, le loro ricette le loro preferenze. Provo allora a presentarveli così con quello che mi hanno raccontato loro.

Laura fa questo lavoro dal 2014 e il suo cocktail preferito è quello che beve quando ha finito di lavorare, quello che invece preferisce fare è quello per i suoi clienti preferiti.

Francesco – bartender dal 2004 – invece ci ha confessato che il suo preferito è il Manhattan mentre quello che preferisce fare è quello che deve ancora inventare.

A questo punto la giuria si ritira per deliberare, ma sono sicura che verrò assolta!

 

Categories Pranzo, Ricette

Pasta al pomodoro fresco

È arrivata la stagione dei pomodori e cosa c’è di più buono e più semplice di una pasta al pomodoro fresco?

Ingredienti per 4 persone:

  • Spaghetti 320 g
  • Pomodori datterini (o meglio ancora quelli che avete nell’orto)
  • Basilico
  • Olio EVO
  • Sale q.b.

Preparazione:

Mettete a bollire l’acqua con un po’ di sale dove poi cuocerete gli spaghetti.

Nel frattempo tagliate a dadini i pomodori datterini, metteteli in una ciotola  con un po’ di olio EVO, un pizzico di sale e delle foglie di basilico. Lasciate riposare finché si cuoce la pasta.

Quando gli spaghetti sono pronti aggiungete i pomodori, aggiustate con un filo d’olio, mettete un bel ciuffo di foglie di basilico e servite subito!

I piatti semplici fatti con ingredienti genuini danno sempre grandi soddisfazioni!

Buon appetito!

Categories Cena, Ricette

Torta salata alle verdure di Beatrice

Eccovi la ricetta della torta salata alle verdure della nostra giovane amica Beatrice che sforna sempre queste delizie…

Ingredienti:

  • un rotolo di pasta sfoglia integrale
  • stracchino 200 g
  • 3 fette di prosciutto cotto tagliate spesse
  • verdure di stagione (si possono usare le verdure che ci piacciono di più ma che siano facili da tagliare a fette: carote, zucchine, melanzane, porri, …)
  • olio EVO

Preparazione:

Tagliate a fette le verdure in modo che abbiano tutte lo stesso spessore; rosolate leggermente le striscioline ottenute in una padella.

Stendete la pasta sfoglia in una teglia, bucherellate la pasta sul fondo con una forchetta e mettete lo stracchino.

Tagliate il prosciutto cotto a striscioline dello stesso spessore delle verdure.

Assemblate la torta formando una spirale con le striscioline tagliate in precedenza partendo dal centro ed alternando il prosciutto alle verdure.

Aggiungete un po’ di olio d’oliva e infornate per 20 minuti a 180°C.

Buon appetito!

Categories Ricette, Varie

Chiffon Cake o Donut? di Beatrice

Lo abbiamo sempre sostenuto: è importantissimo mangiare anche con gli occhi. Raddoppia la felicità!
Per questo motivo vi propongo la ricetta – o illusione ottica – della Chiffon Cake al cioccolato della nostra amica Beatrice.

Ingredienti:

  • 300 g zucchero
  • 290 g farina 00
  • 200 g acqua
  • 120 g olio di semi
  • 6 uova grandi
  • 1 bacello di vaniglia
  • scorza di un limone
  • 1 bustina di lievito (16 g)
  • 8 g cremor tartaro
  • 2 g sale fino

Per la decorazione:

  • 150 g di cioccolato (principalmente fondente ma anche al latte)
  • 75 ml di latte
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • codette arcobaleno

Preparazione:

Setaccia farina e lievito, aggiungi zucchero e sale e mescola.
In un’altra ciotola separa i tuorli dagli albumi. Aggiungi ai tuorli l’acqua e l’olio di semi.
Grattugia la scorza di limone e aggiungila ai tuorli con i semi della bacca di vaniglia. Sbatti il composto con le fruste, successivamente incorpora farina zucchero e lievito in una sola volta.
Monta gli albumi. Versa negli albumi montati il cremor tartaro e sbattili ancora per qualche minuto con le fruste.
Versa gli albumi montati nell’altro composto e mescola dal basso verso l’alto.
Versa il composto nello stampo per chiffon cake.
Metti nel forno preriscaldato a 150°C per 45-50 minuti.
Una volta cotta capovolgi lo stampo e lasciate raffreddare la torta finché non scenderà da sola dallo stampo.

Per decorare:

Metti tutti gli ingredienti (cioccolato, latte, zucchero) in un pentolino e fai sciogliere a fuoco lento. Una volta ottenuta una crema liscia ed omogenea lascia raffreddare qualche istante e poi cospargi la “testolina” della tua torta.
Aggiungi le codette prima che la glassa si indurisca, riponi la torta in frigo finché la glassa si sarà rassodata un po’.

Categories Pranzo, Ricette

Risotto con cipolla, uva e robiola

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g riso Carnaroli
  • 1/2 cipolla rossa di Tropea
  • qualche acino di uva rossa e bianca
  • 1 robiola
  • 1/4 bicchiere di vino bianco
  • olio EVO qb
  • brodo vegetale

Preparazione:

Fate un leggero soffritto con la cipolla e aggiungete gli acini di uva tagliati a pezzetti. Lasciatene alcuni come guarnizione finale.
In una padella fate tostare il riso, sfumate con il vino bianco e cuocetelo con il brodo vegetale.
Quando il riso è pronto aggiungete cipolla e uva e mantecate con la robiola.
Servite il risotto ben caldo e buon appetito!

Categories Ricette, Spuntini

Smoothie Yogurt e Banana

Come preparare uno smoothie, spuntino sfizioso e diverso dai soliti.

Ingredienti (per 2 persone):

  • Yogurt intero naturale 250 gr
  • una banana
  • miele qb
  • mandorle
  • caffè

Preparazione:

Come prima cosa preparate una moka di caffè, versate il caffè negli stampini per il ghiaccio (se hanno forme strane è più divertente!), lasciatelo raffreddare e mettere in congelatore.
Una volta che il caffè è diventato ghiaccio frullate lo yogurt con la banana, aggiungete un cucchiaino di miele se vi piace e qualche mandorla.
Aggiungete uno o due cubetti di ghiaccio al caffè, metteteci una cannuccia colorata e buona merenda!

Categories Ricette, Varie

Torta Hygge di Laura

Ingredienti per uno stampo di 22 cm
  • 250 gr farina di riso
  • 150 gr zucchero
  • 1 bustina di vanillina (o 1 scorza di limone o 1 scorza di arancia)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 yogurt bianco 125ml
  • 100 ml di latte
  • 100 ml di olio di semi
  • 2 uova
  • Zucchero a velo
Preparazione:
Mescolate gli ingredienti secchi (farina setacciata, zucchero, vanillina e lievito).
Sbattete le uova con la frusta e unitevi l’olio, il latte e lo yogurt.
Unite gli ingredienti secchi con quelli liquidi, mescolate velocemente con le fruste elettriche .
Versate in una teglia imburrata ed infarinata e infornate a 180gradi X 35 minuti e voilà…
Categories Benessere, Tips & Tricks

Il Frigorifero si organizza così

Quando torniamo a casa dopo aver fatto la spesa spesso litighiamo con il frigorifero perché ammassiamo a caso quello che abbiamo comprato, buttiamo dentro tutto, speriamo che una volta che apriremo la porta non ci cada tutto addosso.

Ma ci sono delle regole ben precise per conservare gli alimenti in frigo, non solo per avere più ordine ma soprattutto per far sì che gli alimenti si conservino al meglio, per ridurre al massimo gli sprechi e per avere in tavola alimenti sempre freschi e gustosi.

Come prima regola dobbiamo ricordarci di riporre in frigo gli alimenti in appositi contenitori, ricoperti con la pellicola o con alluminio (attenzione a quello che usiamo: sia i contenitori che le varie pellicole devono essere adatte al contatto con alimenti).

Prima però di capire come conservare tutto al meglio vediamo quali alimenti non devono essere conservati in frigorifero:

  • Frutta e verdura non ancora mature: qui non terminerebbero il loro processo di maturazione e non porteremo così in tavola tutti i nutrienti che frutta e verdura devono sviluppare.
  • Pane, prodotti da forno non farciti con creme, e pasta: prenderebbero troppa umidità aumentando così la probabilità di crescita di muffe.
  • Frutta esotica ed agrumi.

Ed ovviamente non vanno conservati in frigo: scatolame, conserve e salse ancora chiuse, olio ed erbe aromatiche.

La temperatura all’interno del frigorifero non è uniforme: è più bassa nei ripiani più bassi e più alta nei ripiani più alti, anche se nei frigoriferi di ultima generazione è presente una ventola che permette una distribuzione uniforme della temperatura tra i vari ripiani. In ogni caso lo sportello rimane in assoluto la parte meno fredda.

Ecco allora come deve essere organizzato il nostro frigo partendo dal basso!

  • Nei cassetti vanno riposti frutta e verdura non ancora lavati e in sacchetti di carta che permettono la traspirazione e non consentono la formazione di umidità che si formerebbe nei sacchetti di plastica. In questo scomparto i prodotti sono protetti dalle basse temperature che altrimenti li danneggerebbero.
  • Nel ripiano al di sopra dei cassetti, che è il ripiano in assoluto più freddo, vanno posti carne e pesce. Oltre alle temperature è importante tener conto dei tempi di conservazione: non più di tre giorni per la carne e mai più di 24 ore per il pesce.
  • Appena sopra metteremo latte e latticini e confezioni di marmellate e conserve aperte. Latte e latticini tendono ad assorbire molto gli odori, cerchiamo perciò di chiudere bene le confezioni.
  • I salumi vanno conservati nello stesso ripiano dei latticini ben avvolti nella carta che ci ha dato il salumiere.
  • Gli avanzi del pranzo e della cena vanno riposti nel ripiano più alto in appositi contenitori ben chiusi.
  • Nello sportello vanno riposti gli alimenti che possono stare a temperature di 10-15°C: uova, burro, bibite, salse.

Oltre a dove riporre gli alimenti è altrettanto importante come riporli: il frigo non deve mai essere colmo, ci deve essere il giusto spazio per garantire il passaggio di aria per una corretta distribuzione della temperatura.

Per mantenere la temperatura costante all’interno del frigo è fondamentale non lasciare lo sportello aperto per tempi troppo lunghi ed aprire e chiudere la porta velocemente, soprattutto è importante non mettere in frigo pietanze calde per non causare sbalzi troppo elevati di temperatura.

Come ultimo consiglio ricordiamoci di controllare sempre la data di scadenza di tutti gli alimenti!

Una buona conservazione ci permette di ridurre gli sprechi e di consumare alimenti che mantengano sia le loro caratteristiche organolettiche che la loro salubrità non provocando così problemi alla nostra salute.

Cosa non ci deve mai essere nel frigorifero di un donatore (sinonimo di persona in buono stato di salute):

  • Carni troppo grasse, salumi e formaggi in elevata quantità: sono alimenti ricchi in colesterolo! (Ciò non significa doverli eliminare completamente dalla nostra alimentazione).
  • Torte o pasticcini alla crema: prima della donazione è bene consumare dei pasti leggeri, non bisogna assolutamente appesantirsi.
  • Margarine: sono da evitare tutti i grassi idrogenati perché favoriscono la formazione del colesterolo LDL che è quello cattivo!
  • Bevande alcoliche: non vanno mai assunte prima di una donazione.

 

Articolo scritto per www.avisprovincialetreviso.it

Categories Benessere, Tips & Tricks

I Sali Minerali: quali sono e a cosa servono

Quando parliamo di corretta alimentazione tendiamo a soffermarci sui MACRONUTRIENTI (nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno in “grandi” quantità) e cioè: carboidrati, proteine, grassi.

Dei MICRONUTRIENTI – sali minerali e vitamine (di cui parleremo un’altra volta altrimenti l’elenco diventerebbe troppo lungo) – si sente parlare soprattutto d’estate quando la temperatura aumenta, si suda di più e tutti ci dicono di reintegrare i sali che abbiamo perso.

I sali minerali non forniscono energia al nostro corpo, perciò è idea comune che non intervengano nella regolazione del peso e perdono così quasi tutto l’interesse. Sono invece fondamentali in tutti i processi vitali e ora cerchiamo di capire come!

A cosa servono? Dove li troviamo? Quanti ce ne sono?

Innanzitutto è importante sapere che il nostro organismo non li può produrre da solo, l’unico modo che abbiamo di assumerli è con l’alimentazione.

La buona notizia è che frutta e verdura ne sono ricchissime, perciò non dovrebbe essere difficile per nessuno (a patto di avere un’alimentazione squilibrata senza vegetali) assumerli nelle giuste dosi.

Nel nostro corpo sono presenti in due forme:

  • Allo stato solido, come nelle ossa e nei denti:
  • In soluzione, come nel sangue e nei liquidi biologici.

In base al nostro fabbisogno poi possono passare da uno stato all’altro. Un esempio noto a tutti è quello del calcio che può essere prelevato dalle ossa per andare nel sangue e svolgere tutte le sue funzioni o, viceversa, passare dal sangue alle ossa.

In funzione alla quantità di cui abbiamo bisogno si suddividono ulteriormente in:

  • MACROELEMENTI: calcio, fosforo, magnesio, zolfo, sodio, potassio, cloro.
  • MICROELEMENTI: ferro, rame, zinco, iodio, fluoro, selenio, molibdeno, manganese.

 

ELEMENTO FUNZIONE DOVE SI TROVA
CALCIO Partecipa alla formazione di ossa e denti, nella coagulazione del sangue, è importante per il funzionamento delle difese immunitarie, per la trasmissione degli impulsi nervosi e nella contrazione muscolare. ·      Latte e derivati

·      Ortaggi a foglie verdi

·      Legumi

·      Cereali integrali

·      Uova

·      Frutta secca

FOSFORO Rende forti ossa e denti, si trova in tutte le cellule ·      Pesce

·      Latte e derivati

·      Cereali integrali

MAGNESIO Coinvolto in numerosi processi come l’utilizzo del glucosio, la produzione di energia, sintesi di acidi nucleici e proteine. ·      Cereali integrali

·      Ortaggi a foglia verde

·      Noci

·      Mandorle

ZOLFO È un costituente fondamentale delle proteine. ·      Carne

·      Pesce

·      Latte e derivati

·      Legumi

·      Cereali integrali

SODIO E POTASSIO Mantengono l’equilibrio dei fluidi nell’organismo, partecipano alla trasmissione dell’impulso nervoso e alla contrazione muscolare. ·      Legumi

·      Ortaggi a foglia verde

·      Frutta

·      Latte e derivati

SODIO: in tutti gli alimenti salati

CLORO Mantiene l’equilibrio elettrolitico e partecipa ai processi deigestivi ·      Costituisce con il sodio il sale da cucina

I MICROELEMENTI permettono l’attività di molti enzimi e garantiscono il benessere di ossa, tessuti ed organi. Ad esempio il ferro serve alla respirazione, il fluoro contrasta la carie ed il cobalto è un costituente della vitamina B12.

Un’alimentazione sana ed equilibrata può da sola soddisfarne il fabbisogno. Per alcuni sali minerali però come calcio, ferro e iodio si può andare incontro a sindromi di carenza in particolari condizioni fisiologiche come gravidanza e menopausa. È per questo che il livello ematico di questi elementi viene maggiormente controllato.

Il deficit di ferro (valutato sui valori di ferritina) è spesso causa di anemia. In questo caso è controindicata la sola donazione di sangue intero mentre è consentita la donazione del plasma!

Articolo scritto per www.avisprovincialetreviso.it

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