insalata-di-fiori

Fiori in cucina

Dimenticate quei grandi fiori del fiorista, quelli che sembrano di plastica e durano parecchi giorni «grazie» a irrorazioni di sostanze chimiche. Concentratevi invece su quei fiorellini dalla corolla più modesta ma non meno bella, dai colori ora pallidi ora sgargianti. Alimentati dalla rugiada e dal sole, sembrano fatti apposta per dare un tocco primaverile e romantico ai nostri piatti. Già, direte voi, ma dove andiamo a prenderli? Non possiamo certo coglierli nel parco vicino a casa. L’alternativa alla salutare passeggiata nei boschi è l’acquisto presso un produttore di fiori biologici.

Come gustare i buoni petali in cucina? In tanti modi.
Insalate, legumi, cereali caldi o tiepidi, e ancora yogurt, gelati, impasti per dolci e focacce, vini, liquori, oli e aceti aromatizzati, cioccolato… non c’è che l’imbarazzo della scelta. Da non dimenticare poi che i fiori hanno anche proprietà benefiche da non sottovalutare. Non a caso sono apprezzati da molti popoli. Ricordiamo per esempio le rose, protagoniste delle tipiche marmellate bulgare o ingrediente della miscela magrebina ras el hanout; oppure il profumatissimo gelsomino, usato in India per realizzare un’acqua dall’odore soave. In Italia sono diffusi i fiori di zucca fritti, serviti come antipasto, e quelli di acacia impiegati per i dolci.

Vediamo ora alcuni dei fiori commestibili più comuni.

Calendula
Di gusto intenso e speziato, i fiori vengono impiegati per condire il riso, a cui danno un gradevole colore dorato come lo zafferano. Da provare anche in insalate, zuppe e frittate. Antinfiammatoria, la calendula combatte i dolori addominali e, per uso esterno, le scottature e la secchezza cutanea.

Borragine
Ha dei bei fiorellini blu intenso, stelo e foglie ricoperti di peluria. Ingrediente del preboggion (il mazzetto aromatico ligure), ha un gusto fresco che ricorda il cetriolo. Le foglie giovani e tenere e i fiori (da usare solo freschi) sono ottimi in frittate e insalatema anche in torte e ravioli.  I fiori sono decorativi (provate a congelarli nella vaschetta del ghiaccio). Depurativa ed emolliente, la borragine è usata anche per calmare le irritazioni cutanee.

Viola del pensiero
Ah, il fascino immortale delle viole! Aggiunti a torte, crostate, gelati, yogurt, formaggi cremosi, i petali della viola del pensiero danno un sapore dolce e soave.  L’erboristeria li usa per le loro proprietà diuretiche e depurative.

Nasturzio
Giallo, rosso o aranciato, il fiore del nasturzio è lievemente piccante e, insieme a germogli e foglie giovani, è ottimo nelle insalate, nelle zuppe, nelle salse.
È espettorante, ricco di vitamina C e nemico delle infezioni intestinali.

Rosa canina
I bei fiori semplici dai petali chiari ed effimeri si trasformano in autunno in bacche ricche di vitamina C. I fiori, che hanno proprietà simili a quelli delle altre rose (astringenti per l’intestino e digestivi), furono usati dal dottor Bach per il suo rimedio Wild Rose, inteso a far riscoprire i piccoli piaceri della vita. Ed è davvero un piacere aggiungerli ai piatti, soprattutto dolci, a cui i petali regalano il loro gradevole profumo.

 

dal sito www.aamterranuova.it

0 commenti

Lascia un Commento

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>