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L’Alcool

Quando si va fuori a cena o all’aperitivo, capita spesso di eccedere con il consumo di alcool senza nemmeno rendersene conto. Se ci fermassimo a pensare a quante calorie stiamo ingerendo, forse staremmo un po’ più più attenti.

Un grammo di alcool contiene 7 kcal (ricordiamo che un grammo di carboidrati e un grammo di proteine ne hanno 4 ed un grammo di grassi ne ha 9).

Il grado alcolico è il volume percentuale di alcol contenuto in una determinata bevanda. Un vino di 10 gradi avrà quindi un contenuto alcolico pari a 10 ml su 100 ml di prodotto. Per conoscere a quanti grammi di alcol corrisponde tale valore, è sufficiente moltiplicarlo per la densità dell’etanolo (0,79 g/cm3). Prendendo in considerazione il vino dell’esempio precedente, ricaviamo che in 100 ml di prodotto sono presenti 7,9 g di alcol.

Dal momento che nel nostro organismo l’ossidazione di un grammo di etanolo libera 7 KCal, un litro del vino in esame fornirà circa 553 calorie. Si tratta quindi di una quantità di tutto rispetto, equivalente al potere energetico di 2 etti di pane comune.

Per capire un po’ meglio quanto l’alcol possa influire sulla nostra dieta, ricordiamo che un eccesso di 100 kcal al giorno porta ad aumento di peso di circa 100 g a settimana e di 5 Kg all’anno: un chilo di tessuto adiposo corrisponde a circa 7000 kcal non utilizzate.

Nonostante questo sono stati riconosciuti effetti positivi alle bevande alcoliche legati alla presenza di polifenoli: antiossidanti in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento e l’alterazione cellulare e il decadimento di muscoli e tessuti.

Vini rossi: 3 g di polifenoli/litro

Vini bianchi: 0,2 g di polifenoli/litro.

Gli effetti positivi sono dovuti a piccole quantità di alcool in soggetti adulti sani, le cui dosi sono soggettive: è bene che il consumo giornaliero di vino non superi i 300 cc (2 bicchieri) per gli uomini e i 150 cc (1 bicchiere) per le done.

La tossicità dell’alcool dipende soprattutto dall’enzima alcool-deidorgenasi che lo neutralizza in modo diverso da persona a persona, le donne ne hanno circa la metà degli uomini .

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