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Le Piante delle feste: Vischio

Pianta natalizia che vanta un’usanza romanticissima (sotto di lui ci si bacia) e forse proprio per questo è tra le più conosciute. L’olio ottenuto dalle sue foglie è ritenuto rilassante in aromaterapia. Ma il suo effetto è ben più nobile: le preparazioni a base di vischio sono utilizzate infatti da medici omeopati per la riabilitazione post-chemioterapia.

Come riconoscerlo: è un piccolo arbusto sempreverde e cespuglioso, colmo di bacche rosse, bianche o gialle che vedono la luce soprattutto in inverno. Appartiene alla famiglia delle Visacee, è un semiparassita di molti alberi (soprattutto il melo), da cui prende acqua e sali minerali in modo autonomo.

Proprietà: combatte artrite e ipertensione, abbassa la pressione sanguigna, riduce stress e nervosismo, allevia problemi gastrointestinali, limita i dolori dovuti alle mestruazioni e i sintomi della menopausa.

ATTENZIONE: chiedere un parere al medico prima dell’assunzione del vischio in caso di soggetti sottoposti a cure con farmaci anticoagulanti.

Nel vostro giardino: Riprodurlo è facilissimo e potete “allevarlo” servendovi di una pianta del vostro giardino. Proprio perchè il vischio cresce su altre piante nutrendosi della loro linfa, non ha bisogno di acqua e terra: basterà procurarsi qualche bacca. Schiacciatela rompendo il guscio, poi ponetela su un ramo giovane orizzontale della pianta che avete scelto; fate aderire bene il seme e in poco tempo vedrete voi stessi il risultato sorprendente.

Significato: milioni di innamorati, ogni anno, si baciano sotto i suoi rami appesi alle porte come buon auspicio per coppia.

Come usarlo?

INFUSO DEL BENESSERE

Caldo e fumante, ottimo per riscaldarsi in una tipica serata invernale. Se pensiamo poi ai benefici che ne traiamo… non ne faremo più a meno.

INGREDIENTI: 30 g di fumaria; 30 g di rametti di vischio; 30 g di radice di romice; 30 g di fiori di biancospino; 20 g di fiori di ginestra.

COME: Mettete tutti gli ingredienti in 500 ml di acqua bollente e lasciate infondere per 5 minuti. Dolcificate all’occorrenza con miele.

QUANDO: sarebbe buona abitudine servirsene regolarmente la sera dopo cena. Consigliato anche per chi sta affrontando il complesso periodo di chemioterapia, per stimolare le difese immunitarie contro l’attacco dei pesanti farmaci.

 

Fonte BioMagazine – dicembre 2015

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