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Tag Archives: antiossidante

Categories Cena

Zuppa di rapa e cavolo rossi

Eccomi con un’altra idea per una cena autunnale, calda ma soprattutto facile e veloce da preparare.

Ormai non è più un segreto che qualsiasi verdura che passa dal mio frigo prima o poi diventa una zuppa o una passata. Ieri sera mi sono trattata molto bene, l’autunno è arrivato alla grande, si iniziano ad avvertire i primi acciacchi della stagione, perciò è meglio fare il pieno di vitamine e sali minerali che ci aiutano a rinforzare il nostro corpo.

Così mi sono preparata una passata di rapa rossa e cavolo rosso ed un insalata fresca e gustosa.

ZUPPA DI RAPA E CAVOLO ROSSI

INGREDIENTI

  • 1 rapa rossa
  • cavolo rosso
  • 1 cipolla
  • 2 carote
  • brodo vegetale

PREPARAZIONE

Ho preso la mia cara pentola a pressione, come al solito ho fatto appassire un po’ la cipolla bianca e le carote e ci ho aggiunto la rapa rossa ed un pezzo di cavolo rosso. Tutto il piano di lavoro ha preso un meraviglioso colore fucsia, quasi un peccato pulire! Dopo averli fatti andare un po’ sul fuoco ho aggiunto del brodo vegetale e lasciato che andasse tutto da solo per circa 20 minuti, alla fine ho frullato tutto e servito con un cucchiaino di panna acida.

 

INSALATA CON PERE, NOCI E FORMAGGIO

INGREDIENTI

  • Insalata
  • 1 pera piccola
  • noci
  • formaggio (fontina ma può essere scelto in base ai gusti)
  • olio EVO
  • sale, pepe

PREPRAZIONE

Ho lavato l’insalata, ho lavato e tagliato a cubetti la pera, ho tagliato a cubetti il formaggio, sbriciolato grossolanamente le noci, mescolato e condito tutto con olio EVO, sale e pepe.

Una cena molto semplice ma molto ricca!

PROPRIETA’ DELLA RAPA ROSSA

La rapa rossa ha ottime proprietà antiossidanti: sembra che la presenza di nitrati comporti un effetti ipotensivo. Questi ortaggi hanno anche proprietà disintossicanti, depurative, antisettiche e mineralizzanti: la rapa rossa contiene ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio e fosforo. Sono utili in caso di problemi digestivi perchè stimolano la produzione di succhi gastrici e bile (a questo proposito chi soffre di gastrite deve fare attenzione), inoltre la presenza di fibre aiuta la funzionalità intestinale. Infine è ricchissima di vitamina C.

PROPRIETA’ DEL CAVOLO ROSSO

Del cavolo rosso abbiamo parlato in uno degli ultimi articoli, ma possiamo ricordare velocemente le sue proprietà antiossidanti, il suo apporto di fibra, di vitamina A e di vitamina C.

PROPRIETA’ DELLE NOCI

Le noci sono fantastiche alleate nella regolazione del colesterolo e nella prevenzione di malattie cardiache e coronariche. Sono ricche di vitamina E, un potente antiossidante, di zinco, rame, ferro e vitamine del gruppo B.

 

Insomma con una cena così, oltre ad esserci riscaldati, essere sazi ma anche leggeri, abbiamo fatto il pieno di antiossidanti, vitamine e micronutrienti, nostri alleati in questo cambio di stagione.

 

 

Categories Alimenti, News

Che cavolo!

Per cavolo rosso (o cavolo cappuccio rosso) si intende un alimento di origine vegetale, ottenuto da una pianta commestibile appartenente alla famiglia delle Brassicaceae.
Strettamente imparentata con cavoli verza, cavolfiore, broccoli e cime di rapa (ma non solo), la pianta del cavolo rosso è identificata dalla nomenclatura binomiale Brassica oleracea, cultivar capitata f. rubra.
NB. La precisazione della cultivar è indispensabile per distinguere il cavolo rosso dagli altri sopra menzionati, invece appartenenti alle cultivar: sabauda, botrytis, italica e sylvestris.
Il cavolo rosso è anche noto come cavolo viola o crauto rosso o blu.
Possiede delle foglie dal colore rosso scuro, tendente al violaceo. Tuttavia, grazie ad un pigmento appartenente alla famiglia delle antocianine (flavine), la pianta cambia colore in base al pH del terreno.
Il cavolo cappuccio rosso è diffuso in Nord Europa, nelle Americhe e in Cina. Richiede un terreno ben concimato, con un’umidità sufficiente alla sua vegetazione. E’ una pianta stagionale che viene seminata in primavera e raccolta nel tardo autunno. Si tratta di una cultivar che resiste meglio al freddo rispetto a quello bianco e non ha bisogno di essere convertito in crauti per garantirne la disponibilità nel periodo invernale.

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Caratteristiche Nutrizionali del Cavolo Rosso

Rispetto al cavolo verde, quello rosso ha un contenuto 10 volte superiore di pro vitamine A ed il doppio del ferro.
Il cavolo rosso è una verdura che rientra nel VI e VII gruppo degli alimenti, grazie al notevole apporto di retinolo equivalenti (pro vit A) e vitamina C (molto utili nel periodo invernale, momento in cui scarseggia la maggior parte degli ortaggi). Queste vitamine sono due potenti antiossidanti ed esercitano un buon effetto contro i radicali liberi prevenendo l’invecchiamento dei tessuti ed alcune forme di tumore.

A supportare questo effetto antiossidante e anticancerogeno, contribuiscono anche i pigmenti fenolici (antocianine), che nel cavolo rosso appaiono numerosi e piuttosto concentrati. Dotati di un effetto positivo anche sul metabolismo, questa volta in sinergia alla fibra alimentare (ben presente), i polifenoli aiutano a mantenere normali i livelli di colesterolo nel sangue.

La fibra alimentare svolge anche un effetto positivo sul trofismo della flora batterica intestinale e sul transito delle feci, prevenendo la stipsi ed alcune forme di tumore del colon retto.

Il cavolo rosso è un alimento poco energetico, con una prevalenza calorica dei glucidi, seguiti dalle proteine e infine da piccolissime parti di lipidi. I carboidrati sono semplici (fruttosio) e i peptidi hanno un basso valore biologico.

Per quel che concerne i sali minerali, il cavolo rosso dovrebbe apportare una buona quantità di potassio e di ferro (rispetto alla categoria alimentare di appartenenza).
La porzione media di cavolo cappuccio rosso è di circa 100-300g (20-60kcal).

Usi in Cucina

Il cavolo rosso può essere mangiato crudo o cotto.
Si tratta di un alimento che tende a macchiare moltissimo le mani ed i vestiti. Dopo la cottura, normalmente diventa color blu e per conservarne il pigmento è necessario aggiungere dell’aceto o della frutta acidula (ad es. limone) direttamente in cottura.
Il cavolo rosso è spesso utilizzato come antipasto crudo, per le insalate miste o solo di cavoli. E’ un contorno tradizionale tedesco e da cotto accompagna molti piatti, come ad esempio il Sauerbraten.

Curiosità

Sui terreni acidi, le foglie del cavolo rosso crescono rosse o rosa o magenta, sui terreni neutri porpora, mentre in quelli alcalini diventano blu o gialle o verdastre. Questo spiega il fatto che la stessa pianta è diffusa in diverse regioni ma con colori diversi.
Per lo stesso motivo, il succo di cavolo rosso può essere utilizzato come indicatore casalingo di pH; in pratica, questo diventa rosso con l’aggiunta di componenti acide e verde o giallo in soluzione basica.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/
Categories Alimenti, News

Lo Zenzero

Lo zenzero è una pianta molto conosciuta anche in occidente. Le sue origini però riportano fino all’Asia orientale e vedono lo Zingiber officinalis conosciuto già dall’antichità da cinesi, indiani e arabi. Il suo arrivo in Europa è in epoca Romana, dove si afferma da subito per il suo aroma caratteristico e il sapore piccante. All’interno della sua radice si possono trovare, oltre all’olio essenziale, la gingerina, lo zingerone, resine e mucillagini. Molte le sue proprietà curative a beneficio dell’apparato digerente, ma non solo.

In ambito alimentare come in quello curativo è la radice di zenzero a essere utilizzata, sia fresca che in polvere. Appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, la stessa a cui appartiene il cardamomo, questa pianta si presenta con due file di foglie a forma ellittica con estremità appuntita (anche dette lanceolate) e fiori bianco o rossi in spighe. Molto particolare la forma dei rizomi o radici, dalla forma tozza e irregolare e un colore tendente al beige.

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Proprietà curative

Arrivato nel nostro Paese grazie ai Persiani, lo zenzero viene impiegato già dai Romani per le sue capacità digestive. La sua radice favorisce la digestione in particolare di proteine e carboidrati, oltre a contribuire alla riduzione dei gas intestinali. Utile rimedio naturale contro la dispepsia, digestione lenta e difficoltosa accompagnata da dolori addominali, questa pianta vanta anche proprietà carminative contro flatulenza e meteorismo. Sempre per quanto riguarda l’intestino, lo Zingiber officinalis contribuisce a riequilibrare la flora batterica e la sua azione contrasta gli effetti di colite, diarrea e stitichezza.

Lo zenzero ha inoltre specifiche capacità antispasmodiche per quanto riguarda i dolori muscolari e di stomaco, oltre a risultare un potente alleato anche nei casi di inappetenza. La sua azione stimolante non si esaurisce però alla sfera dell’appetito, ma coinvolge l’intero organismo donando nuove energie in caso di affaticamento. Le sue proprietà possono garantire, se consumato con regolarità, un sostegno anche nel trattamento di sindromi da perdita di memoria.

Oltre che per le sue proprietà digestive e rivitalizzanti, lo zenzero è molto noto anche per il suo effetto antiemetico. La sua azione si mostra efficace soprattutto nei casi di malesseri come il mal d’auto o il mal di mare, ma anche nell’eventualità di nausea derivata da gravidanza. Utile un consumo regolare come condimento, specialmente nei giorni precedenti alla partenza in caso di viaggio.

Molto importante si rivela lo zenzero, secondo la medicina popolare tradizionale, per chi soffre di ulcere e gastriti. Alla sua azione benefica nei confronti della circolazione sanguigna, le sostanze in esso contenute si dimostrerebbero valide anche per quanto riguarda l’attività antinfiammatoria. Alcuni studi hanno invece evidenziato la sua azione protettiva e lenitiva contro l’infiammazione della mucosa gastrica e un’importante opera di prevenzione, in caso di assunzione di prodotti fan (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), della formazione di fenomeni ulcerativi.

Non trascurabili sono infine alcune ulteriori proprietà riconosciute allo zenzero come un’azione benefica nei confronti dei reumatismi e nel trattamento del mal di testa. Alla sua radice sono associate, sia in polvere che fresca, proprietà antiossidanti.

Curiosità e consigli utili

Lo zenzero oltre che in cucina è impiegato per realizzare una bevanda molto nota, il ginger. I maggiori produttori mondiali di questa pianta sono Cina e India, che ne fanno ampio uso sia nella cucina che nell’ambito della medicina tradizionale. Ne esistono in commercio tre possibili varianti: la rossa o Beni shoga, la nera o Black Ginger (prodotta principalmente in Cina e Sierra Leone) e la bianca o White Ginger (un tipo di zenzero decorticato prodotto in Giamaica).

Alcuni etimologisti ritengono che l’origine del nome Zingiber (da cui Zingiber officinalis) derivi dall’espressione araba Zind-schabil, il cui significato è radice. Altre curiosità sono legate agli usi che delle zenzero vengono fatti nei diversi Paesi del continente asiatico e in America. In Birmania come in Cina viene utilizzato contro le affezioni tipicamente invernali come influenza e raffreddore. Negli USA si ricorre alla radice di questa pianta per ridurre i sintomi della nausea da gravidanza mentre nelle Filippine viene masticata per tenere lontani gli spiriti maligni.

 

fonte www.greenstyle.it
Categories Consigli, News

La pizza

La pizza, proprio quella con la “pummarola ‘ncoppa”, ha molte proprietà benefiche .Lo rivela uno studio italiano, secondo cui il consumo di pizza è associato ad una riduzione di un terzo da rischio di infarto.Per la regina delle pizze, l’intramontabile margherita, gli ingredienti sono la pasta, il pomodoro, la mozzarella, l’olio extravergine d’oliva, il basilico e il sale marino. Cento grammi di pizza contengono approssimativamente 52 grammi di carboidrati, 20 grammi di salsa di pomodoro, 20 grammi di mozzarella, 4 grammi di olio di oliva, 2 grammi di lievito, più svariati condimenti.La pasta si prepara con la farina, ricca di carboidrati complessi, quindi di energia, i cereali forniscono anche una discreta quantità di proteine, vitamine del gruppo B, minerali e fibre.L’olio extravergine di oliva garantirà l’apporto dei benefici grassi vegetali e, insieme ad essi, i preziosi polifenoli, sostanze ad attività antiossidante che hanno la proprietà di contrastare i temibilissimi radicali liberi.

La mozzarella ed, eventualmente, il parmigiano o il pecorino, aggiungeranno modiche quantità di proteine animali e ancora un po’ di grassi. Va rilevato che i grassi non rappresentano solo una fonte calorica, ma sono i principali responsabili della palatabilità della pizza ed è impossibile farne a meno se si vuole ottenere un buon prodotto.

Il pomodoro, “principe” della cucina mediterranea, sembra fatto apposta per la pizza: il suo licopene, un potente antiossidante e antitumorale, è più biodisponibile se associato ai grassi (della mozzarella e dell’olio per esempio). Come se non bastasse è anche l’alimento che più facilita la digestione degli amidi del pane e della pasta. Il pomodoro da salsa, maturato sulla pianta e raccolto al punto giusto, quando è tutto rosso, è ricco di sostanze preziose per la salute e la bellezza, i carotenoidi.

Il sale marino, integrale, non raffinato, ha un alto contenuto di iodio-naturale- e ioduri, che hanno la proprietà di regolare il buon funzionamento della tiroide, importante per il nostro metabolismo; e tantissime microparticelle vitali con un alto valore biologico: magnesio, zolfo, calcio, potassio, bromo, carbonio, zinco, fosforo.

Il basilico è il terzo colorato ingrediente della pizza margherita, le cui foglie verde brillante, con il bianco della mozzarella e il rosso del pomodoro, rappresentano il tricolore italiano in onore della regina Margherita. Le foglie di basilico sono digestive, antisettiche e profumano l’alito.

 

Ma quante calorie ci fornisce una pizza? A titolo puramente indicativo, secondo i dati forniti dall’Istituto della Nutrizione, si può dire che 100 grammi edibili di una generica pizza con pomodoro e mozzarella sviluppano 251 kcal e apportano 52 grammi di carboidrati, 5,6 grammi di grassi e 5,6 grammi di proteine. Sulla base di questi dati, una pizza del genere – se esistesse e pesasse 250 grammi!- potrebbe sostituire, dal punto di vista delle calorie totali, un pasto completo ( es. una cena) e pur essendo sbilanciata dal punto di vista proteico, sarebbe in grado di apportare una quota di amidi più che adeguata ai fabbisogni nutrizionali e , addirittura una quantità di grassi inferiore rispetto alla soglia.  La pizza, in ogni modo, preparata con gli opportuni accorgimenti e associata ad un regime dietetico equilibrato, in grado di rispondere ai fabbisogni quotidiani di carboidrati, grassi, proteine, fibre, vitamine e minerali, può costituire un’ottima alternativa ad un pasto completo.I noltre, modificandone adeguatamente il tipo e la quantità delle materie prime, essa può costituire un ottimo “carburante” per chi pratica attività sportiva e può contribuire perfino a ridurre la massa grassa e, quindi, a dimagrire in maniera “ intelligente”.

Si, quindi, alla pizza, anche se non bisogna esagerare con le porzioni ed è preferibile sceglierla tra i tipi più semplice (margherita).

 

 

dal sito www.miadieta.it

Categories Alimenti, News

Curcuma

In India è conosciuta ed utilizzata da almeno 5.000 anni, come medicina, spezia e anche colorante; botanicamente parlando, la curcuma appartiene alla famiglia delle Zingiberacee. Si tratta di piante erbacee, perenni, dotate di rizoma e coltivate prevalentemente nelle regioni tropicali.
La pianta della curcuma è caratterizzata da foglie lunghe a forma ovale, mentre i fiori sono raccolti in spighe. Il suo nome deriva dalla lingua persiana-indiana e precisamente dalla parola Kour Koum, che significa zafferano; infatti la Curcuma è anche nota col nome di Zafferano delle Indie. I suoi rizomi, che sono la parte della pianta che contiene i principi attivi, o droga, vengono fatti bollire per parecchie ore e fatti seccare in grandi forni, dopodiché vengono schiacciati  fino ad ottenere una polvere  giallo-arancione che viene comunemente utilizzata come spezia nella cucina del Sud Asia.
La spezia che si ricava dalla curcuma, come abbiamo detto di un bel colore giallo dorato, contiene centinaia di componenti; tuttavia l’attenzione degli studiosi si è concentrata su uno in particolare: la curcumina.
Altri componenti della curcuma sono rappresentati da potassio, da vitamina C, e per il 26% da amido. Molto importante anche la presenza di oli eterici che sono in grado di stimolare l’appetito e quelli amari che sono in grado di stimolare la formazione di enzimi digestivi.
Proprietà Curative e Benefici della Curcuma
In base a recenti studi è risultato che la curcumina potrebbe essere utile a contrastare l’insorgere di almeno otto tumori: colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle e leucemia. La curcuma viene impiegata nella medicina tradizionale indiana e in quella cinese come disintossicante dell’organismo, in particolare del fegato e come antinfiammatorio. Queste proprietà salutari che vengono attribuite alla curcuma dalla tradizione popolare sono le stesse che oggi vengono confermate dalla medicina ufficiale, anche alla luce dei numerosissimi studi e scoperte che la scienza attuale ha ufficialmente confermato.
La cosa che ha “catturato” l’attenzione degli studiosi è il fatto che nei paesi asiatici e in particolare in India, dove il consumo di curcuma è altissimo, l’incidenza dei tumori è molto bassa. Molto interessanti le proprietà antiossidanti della curcumina che sono in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze inoffensive per il nostro organismo oltre naturalmente a rallentare l’invecchiamento del nostro patrimonio cellulare. Molto valida anche l’azione cicatrizzante della curcumina; in India infatti viene applicato il rizoma di curcuma per curare ferite, scottature, punture d’insetti e malattie della pelle con risultati veramente soddisfacenti. Infine, secondo uno studio pubblicato sulla rivista ” Cancer Research”, la curcuma avrebbe un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel trattamento del tumore alla prostata. Si è inoltre constatato che l’effetto della curcumina è ancora più evidente quando associato ad un isotiocianatopresente in verdure come il cavolo, i broccoli o il cavolo rapa.
Lo sapevate? Un cucchiaino di curcuma corrisponde a 2 calorie. In cosmesi la curcuma è nelle formule di prodotti solari, antirughe, dermopurificanti e antiforfora.
La curcumina è usata oltre che come colorante alimentare (E 100) come sostanza colorante per lana e seta e come indicatore acido-base visto  che in ambiente basico il colore si trasforma in  rosso.
Purtroppo, come avviene in molti altri campi, la curcuma viene aggiunta , dalle aziende poco serie, per “allungare” il più costoso Zafferano; in questo caso, fortunatamente, viste le proprietà salutari della curcuma, non vi sono problemi.
La pianta da cui si ricava la curcuma è quella della Curcuma longa, una pianta che vive tra i 20 ed i 30 gradi. Il primo produttore al mondo di curcuma è l’India con la sua città Sangli, a sud dell’India,  che rappresenta il centro principale di produzione.
La polvere di curcuma è l’ingrediente che dà il colore caratteristico al curry; il sapore è molto volatile mentre, al contrario, il colore si mantiene inalterato nel tempo. Per questo motivo è una sostanza che viene largamente impiegata nel ramo alimentare come colorante, il suo codice è E 100; alimenti come il formaggio, yogurt, mostarda, brodi vari in scatola e altri ancora vengono spesso colorati con derivati della curcuma.
L’olio di curcuma può essere impiegato per sostituire l’olio di oliva in tutti i suoi usi; apporta benefici al metabolismo del fegato e dei grassi in generale.
Olio alla curcuma
Ingredienti per 50 cl. di olio:
50 cl. di olio extravergine di oliva
3 cucchiaini di curcuma in polvere
Mettere l’olio e la curcuma in un barattolo con chiusura ermetica e mescolare bene fino alla completa amalgamazione dei due ingredienti. Lasciare macerare il tutto ricordandosi di agitare bene il contenitore una volta al giorno.
Trascorsi sette giorni non agitate il barattolo e travasate il tutto in una bottiglia di vetro evitando di far scendere la curcuma che nel frattempo si sarà depositata sul fondo.
Grazie al notevole potere ossidante è chiamato anche “olio della giovinezza”.

 

Usi della Curcuma

Per un uso salutistico è sufficiente riuscire ad integrarla nella nostra dieta quotidiana. Un paio di cucchiaini da caffè al giorno sono la dose ideale; si può aggiungere a fine cottura di molti alimenti ma si può anche aggiungere a vari tipi di yogurt o farne una salsa. E’ importante ricordare che la curcuma va assunta insieme al pepe nero o al tè verde per facilitarne l’assorbimento. Non solo. Anche l’abbinamento a qualche grasso, tipo olio d’oliva, burro, o quant’altro, facilita l’assorbimento della curcuma.
Conservazione
La curcuma viene normalmente venduta in polvere. In questo caso va conservata dentro a un vaso di vetro sigillato ed in un  luogo fresco e asciutto per mantenerne più a lungo l’aroma; è buona cosa che il vaso non sia trasparente così da non far filtrare la luce che danneggerebbe le proprietà della “preziosa” polvere.
Precisazioni
Da non confondere con il curry, la curcuma è una polvere giallo scuro che deriva da una pianta appartenente alla famiglia dello zenzero. Il suo assorbimento da parte del nostro organismo è piuttosto basso e questa particolarità ne rende l’impiego molto sicuro, in quanto diventa molto difficile assumerne quantità notevoli che sarebbero dannose all’organismo. Al contrario, questa peculiarità, potrebbe essere di impedimento alla sua efficacia; in questo caso ci vengono in aiuto due “spezie”: il pepe nero ed il tè verde, la cui assunzione, aumenta in modo sostanzioso l’ assorbimento di alcune sostanze alimentari, tra cui la curcumina.
dal sito www.mrloto.it

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