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Tag Archives: basilico

Categories Pranzo, Ricette

Pasta al pomodoro fresco

È arrivata la stagione dei pomodori e cosa c’è di più buono e più semplice di una pasta al pomodoro fresco?

Ingredienti per 4 persone:

  • Spaghetti 320 g
  • Pomodori datterini (o meglio ancora quelli che avete nell’orto)
  • Basilico
  • Olio EVO
  • Sale q.b.

Preparazione:

Mettete a bollire l’acqua con un po’ di sale dove poi cuocerete gli spaghetti.

Nel frattempo tagliate a dadini i pomodori datterini, metteteli in una ciotola  con un po’ di olio EVO, un pizzico di sale e delle foglie di basilico. Lasciate riposare finché si cuoce la pasta.

Quando gli spaghetti sono pronti aggiungete i pomodori, aggiustate con un filo d’olio, mettete un bel ciuffo di foglie di basilico e servite subito!

I piatti semplici fatti con ingredienti genuini danno sempre grandi soddisfazioni!

Buon appetito!

Categories Pranzo

Gnocchi alle melanzane

Ieri sera mi sono ritrovata con il frigo pieno di melanzane, belle, viola e di stagione!

Ebbene si, la frutta e la verdura non le scelgo io, lo fa l’orto al posto mio e così mi sono ritrovata con un’abbondanza di melanzane. Buonissime in ogni modo: alla piastra, al forno ripiene, come sugo per la pasta… ma ieri avevo voglia di cucinare e canticchiare e provare qualcosa di nuovo. Ho scovato questa bella e facile ricetta degli gnocchi alle melanzane che condivido con voi!

La preparazione è un po’ lunga ma il successo è garantito! Buon appetito!

Ingredienti

  • Melanzane 1 kg
  • Uova 1 medio
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Basilico fresco 5 foglie
  • Aglio spicchi 2
  • Olio di oliva extravergine q.b
  • Grana padano grattugiato 3 cucchiai
  • Farina tipo “00” 300 gr
  • Pomodori ciliegino 350 gr

Preparazione

Per preparare gli gnocchi di melanzane con pomodorini e basilico, iniziate lavando sotto acqua corrente fredda le melanzane. Poi asciugatele accuratamente con un panno da cucina e mettetele su una leccarda rivestita di carta da forno. Quindi cuocetela in forno a 200° per 40-45 minuti. Appena le melanzane saranno pronte, toglietele dal forno e fatele intiepidire. Quindi privatele del picciolo e dell’estremità e pelatele delicatamente aiutandovi con un coltellino per eliminare la pelle esterna.

Ora tagliate la polpa a fette sottili e poi riducetele a dadini, quindi tritatele ancora con un coltello o aiutandovi con una mezzaluna. Mettete la polpa di melanzane in uno scolapasta e con l’aiuto di una forchetta schiacciate per eliminare tutto il liquido presente.

In una padella, fate scaldare un filo d’olio e uno spicchio d’aglio; appena l’aglio sarà ben dorato aggiungete la polpa di melanzane tritate e saltatele per circa 10 minuti a fuoco vivace, mescolando di tanto in tanto. Quando le melanzane saranno pronte versatele in una ciotola e tenetele da parte per farle intiepidire. Mettete da parte anche la padella che avete utilizzato per saltare le melanzane.

Quando la polpa di melanzane nella ciotola sarà intiepidita, aggiungete le foglie di basilico spezzettate con le mani, l’uovo, un pizzico di sale un pizzico di pepe e incorporate la farina setacciata e ad ultimo 3 cucchiai di formaggio grana. Mescolate il composto aiutandovi con una forchetta fino ad ottenere un impasto compatto e omogeneo.

Quando gli ingredienti saranno amalgamati, formate una pallina con il composto ottenuto e trasferitela su una spianatoia che avrete spolverizzato con un po’ di farina. Quindi, iniziate a realizzare gli gnocchi: stendete l’impasto con le mani per creare dei budellini dello spessore di 2-3 centimetri; tagliate i vostri gnocchi di circa 2-3 cm di lato. Per dare agli gnocchi una forma più definita, praticate le caratteristiche rigature facendo scivolare ogni gnocco sull’apposita gratella in legno o passandoli sui rebbi di una forchetta.

A mano a mano che li fate appoggiateli sullo stesso ripiano leggermente infarinato. Terminate di realizzare gli gnocchi con il restante impasto e trasferiteli su un vassoio infarinato per farli riposare 15 minuti, in modo poi da rendere più comodo anche il passaggio in pentola per la cottura. Intanto, lavate i pomodorini sotto acqua corrente e riduceteli a spicchi.

Nella stessa padella in cui avete fatto cuocere le melanzane, fate scaldare un filo d’olio e rosolate l’altro spicchio d’aglio che appena sarà ben dorato toglierete con una pinza da cucina o con una forchetta. Aggiungete i pomodorini e cuoceteli a fuoco sostenuto per 6 minuti insaporendoli con sale e pepe e 2-3 foglie di basilico. Quindi mescolate e spegnete. Intanto prendete una pentola capiente con bordi alti, riempitela di acqua per ¾, salate a piacere e portate a bollore. Quindi immergete delicatamente gli gnocchi e fateli cuocere per qualche minuto. Saranno pronti quando inizieranno a venire a galla.

Per scolarli utilizzate una schiumarola e trasferiteli a mano a mano direttamente nella padella con i pomodorini. Accendete il fuoco basso, amalgamate il tutto per pochi secondi, spegnete e servite i vostri gnocchi di melanzane con pomodorini e basilico con ancora qualche fogliolina di basilico fresco!

 

fonte www.giallozafferano.it
Categories Alimenti, Consigli, News

Veleni naturali, come evitarli

Con questo articolo finiamo la carrellata dei possibili veleni contenuti in frutta e verdura.

Ebbene sì, alcuni sono naturalmente contenuti negli alimenti, vediamo quali.

Anche i migliori qualche volta ci deludono. Succede con gli amici e persino con le amate, nutrienti, salutari verdure.

Sul banco degli imputati, infatti, nelle ultime settimane sono finite anche loro: basilico, patate,funghi e, persino, arance e pomodori. Va detto subito che, al termine del processo, la sentenza è stata di assoluzione, se non con formula piena, perlomeno a patto che si prendano alcuni provvedimenti cautelativi.

Ma cominciamo tutto dall’inizio. Nelle scorse settimane erano circolate in rete alcune notizie allarmanti sulla tossicità di alcuni ortaggi che siamo abituati a considerare innocui e addirittura benefici.

Attenzione: le notizie negative non si riferivano a quelle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura per rendere più facili e redditizi i raccolti e nemmeno ai ben noti ogm sui quali tanto si è scritto e dibattuto.

Questa volta la tossicità riguardava proprio gli alimenti in sé e per sé, nel loro stato più naturale e primitivo.

Possibile? In un certo senso tutto ciò che ingeriamo presenta una parte di dannosità, ma sapere dove si nasconde il rischio e come neutralizzarlo, è già una bella consolazione. E infatti così è stato.

Ad aiutarci in questa operazione è arrivato, infatti, un documento redatto dall’Ordine Nazionale dei Biologi (ONB) che ha preso in esame ciascuno dei 5 imputati spiegandone torti e…. ragioni.

Eccoli.

BASILICO È vero che contiene metileugenolo, una sostanza prevista dalla natura per proteggere le foglie dagli insetti. Nei test di laboratorio è stato dimostrato che può aumentare l’incidenza dei tumori sui topi. Gli appassionati di pesto però possono stare tranquilli: secondo il segretario dell’ONB Luciano Atzori, infatti, anche ammesso che l’uomo si comporti come le piccole cavie, per evitare il metileugenolo basta evitare le foglie di basilico più giovani. Nelle piantine adulte, che superano i 16 cm di altezza, la sostanza è praticamente assente.

FUNGHI Effettivamente contengono le idrazine, altre sostanze potenzialmente cancerogene. Per fortuna vengono distrutte dalla cottura e dall’essiccazione, per cui a restare nocivi (e comunque a patto di essere consumati in grandi quantità) sono solo i funghi crudi.

POMODORI Sarebbero accusati di contenere tomatina, un antibiotico naturale che potrebbe essere tossico. In realtà non esistono prove certe della sua nocività, pertanto non ha alcun senso evitare questo ortaggio a titolo puramente preventivo.

PATATE Qui il discorso cambia: questi rassicuranti ortaggi contengono solanina, un alcaloide “velenoso” anche in piccole quantità che si accumula specialmente nella buccia e quando le patate vengono esposte alla luce. La prova della sua presenza sono il colore verdognolo assunto dall’ortaggio e i germogli, ma bisogna anche sapere che le patate raccolte troppo giovani e quelle troppo mature, con la buccia grinzosa, hanno un contenuto di solanina più alto delle altre. Attenzione quindi a scegliere bene e a conservare ancora meglio i vostri tuberi.

ARANCE Arance????? Ebbene sì, ci sono anche loro nell’elenco, perché contengono il d-limonene, sorta di insetticida e “detergente” fornito alla pianta da madre natura che potrebbe nuocere all’uomo. Anche qui mancano test che lo certifichino; in compenso si hanno molteplici prove dei benefici del frutto. Uno su tutti? La vitamina C degli agrumi è in grado di neutralizzare gli effetti nocivi dei nitrati, additivi antibatterici dannosi per la salute che si trovano in carne e insaccati ma pure in tante verdure a foglia verde: bietole, spinaci, insalate.

Ecco perché, a conti fatti, il vero errore sarebbe privarsi di uno qualsiasi di questi alimenti.

 

fonte www.salepepe.it

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