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Tag Archives: nocciole

Categories Colazione

Crostata furbetta alle albicocche

Ingredienti:

  • pasta per pizza:
    • 250 g di farina integrale ai cereali misti
    • 1/2 cucchiaino di zucchero
    • 5 g di lievito di birra fresco
    • 5 g di sale
    • 150 ml di acqua
    • 10 ml di olio extravergine d’oliva
  • 500 g di albicocche mature
  • 40 g di nocciole
  • 1 rametto di rosmarino
  • 40 g di zucchero
  • latte
  • 30 g di burro

Preparazione:

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Impasto per la pizza :

Versate in una ciotola la farina, in un’altra sbriciolate il lievito in acqua tiepida insieme allo zucchero e lasciatelo attivare per 5 minuti. A questo punto versate parte del lievito sciolto al centro della farina e aggiungete olio e sale. Iniziate a lavorare il composto impastando con le mani. Aggiungete il resto del lievito e aggiustate la dose di acqua fino ad ottenere un impasto morbido.

Appena l’impasto diventa liscio, morbido ed elastico riponetelo, all’interno di uno strofinaccio, in un luogo tiepido dove lieviterà per almeno 3 ore.

Una volta lievitato sarà pronto per fare da base alla nostra crostata!

TIP: Se siete di fretta potete comprare la pasta già pronta al supermercato!!!

Crostata:

Disponete l’impasto in una teglia, bagnatelo con il latte e bucherellatelo con una forchetta. Fatelo cuocere in forno per 15 minuti a 190°C.

Nel frattempo sminuzzate le nocciole che avrete fatto leggermente tostare. Pulite e tagliate a spicchi le albicocche.

Nella padella dove avete fatto tostare le nocciole fate fondere il burro con il rosmarino, una volta che il burro è fuso aggiungete le albicocche e 30 g di zucchero; mescolate una sola volta e lasciate il tutto a fuoco vivace per 5 minuti.

Togliete la pasta dal forno, aggiungete le albicocche, le nocciole tritate e il resto dello zucchero. Fate cuocere per altri 10 minuti.

Servite a temperatura ambiente e… buona colazione!

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Categories Alimenti, News

La Nutella®

La Nutella® è un alimento dolce prodotto dall’azienda Ferrero.

Si tratta di una crema spalmabile a base lipidica, aromatizzata con nocciola e cacao. È un prodotto notoriamente ipercalorico del quale sarebbe buona norma fare un uso sporadico e non sistematico; consumare Nutella® quotidianamente in porzioni considerevoli favorisce infatti l’aumento del tessuto adiposo corporeo e, in associazione ad altri fattori di rischio, può risultare nocivo per la salute.

La nutella®, al pari di molte altre creme spalmabili e snack vari, può essere inserita nella categoria dei cosiddetti junk foods.

Cenni storici

La nutella® nacque come evoluzione del Giandujot – un panetto solido e dolce a base di pasta di nocciole delle langhe, cacao e zucchero – creato nel 1946 da Pietro Ferrero (pasticcere piemontese).
Dopo soli due anni, il Giandujot cambiò sia nome, sia consistenza (più spalmabile), acquisendo il titolo di SuperCrema.
Nel 1964, Michele Ferrero (figlio del noto pasticcere) perfezionò ulteriormente la ricetta e attribuì alla SuperCrema il nome di nutella®, sostantivo ricavato dall’unione del termine inglese “nut” (nocciola) al suffisso “ella” (per conferire un senso di maggior cremosità al prodotto). L’anno successivo nutella® espatriò e conquistò i mercati tedesco e francese, grazie alle notevoli proprietà organolettiche e gustative, oltre che ad un miglior packaging rispetto alla concorrenza.
Nel 1977 nutella® raggiunge l’Australia, dove nei pressi della capitale venne costruito uno stabilimento autonomo col quale allargherà il suo mercato anche ai nuovi continenti.

Ingredienti

Caratteristiche Organolettiche

Ovviamente, il gusto e le proprietà organolettiche della nutella® sono fuori discussione; dopotutto, è incontestabile che si tratti di uno degli alimenti dolci più graditi al mondo.

Tuttavia, sarà davvero un’ottima abitudine consumare nutella® tutte le mattine a colazione? La risposta di molti nutrizionisti è negativa.

Lista degli Ingredienti

Le ragioni sono parecchie ma, per comprenderle tutte fino in fondo, metteremo i lettori in condizione di leggere anche ciò che, di solito, si tende ad ignorare: ingredienti, composizione nutrizionale e porzione raccomandabile di nutella®.

Ingredienti della nutella® (italiana): zucchero (o saccarosio), olio di palma, nocciole (13%), cacao magro (7,4%), latte scremato in polvere (6,6%), siero di latte in polvere, emulsionanti (lecitina di soia) e vanillina.

Tra gli ingredienti della nutella® possiamo notare la presenza di olio di palma. Sebbene, tramite il suo sito internet, l’azienda si sforzi di avvalorare questo tipo di olio, si tratta di un prodotto piuttosto economico, gravato da pesanti problematiche di natura nutrizionale e ambientale.

Sebbene l’azienda non dichiari in etichetta le percentuali esatte di olio di palma, dall’analisi nutrizionale dell’alimento è possibile effettuare una stima approssimativa.

Dai calcoli di Verbraucherzentrale Hamburg, organizzazione tedesca che si occupa di consumi e informazione, è stata sviluppata la seguente immagine, che rende evidente a colpo d’occhio le quantità elevate di zucchero (in basso) e di olio di palma (in alto) presenti nell’alimento.

nutella-composizione

Conservanti e Coloranti

Alimento % Grassi Saturi
Olio di cocco 86,5
Olio di palma 49,3
Nutella 34,5*
Olio di soia 14
Olio di girasole 11,2
Nocciole 7
* calcolati secondo quanto dichiarato nell’etichetta del prodotto (aggiornato in data 5/11/2013)

Leggendo la dicitura “Senza conservanti e coloranti“, il consumatore potrebbe sentirsi in qualche modo “tutelato” dalla qualità compositiva della nutella® .

In realtà, è proprio la combinazione di:

  • scarsissima concentrazione d’acqua (alta densità energetica);
  • presenza di lipidi in maggioranza saturi e ben emulsionati;
  • apporto considerevole di saccarosio;
  • latte e siero in polvere

a rendere la nutella® un vero e proprio “cibo da astronauti”, non attaccabile da muffe e batteri.

 

Struttura nutrizionale della nutella®, porzione raccomandata e GDA*

Composizione nutrizionale della nutella® secondo l’etichetta presente sulla confezione (aggiornata al 5/11/2013):

Valori medi per 100g per porzione (15g) %GDA*
Valore energetico kcal 544 81 4
Valore energetico kj 2273 339 4
Proteine g 6 0.9 2
Carboidrati g 57.3 8.6 3
zuccheri g 56.7 8.5 9
Grassi g 31.6 4.7 7
saturi g 10.9 1.6 8
Fibre alimentari g 3.4 0.5 2
Sodio g 0.045 0.007 0
*GDA = è la quantità giornaliera per un adulto.
Si basa su di una dieta che prevede un apporto medio giornaliero di 2000kcal. Il fabbisogno nutrizionale di un individuo può essere maggiore o minore, a seconda di: sesso, età, attività fisica ed altri fattori.

Sempre in base alle GDA*, Ferrero consiglia una porzione media raccomandabile di nutella® pari a 15g, calorie 81,0, 4%GDA*.
Energia della nutella® nella dieta: per commentare quanto citato in tabella, sarebbe necessario un articolo a sé stante, ma cercheremo di essere diretti e sintetici. Anzi tutto, le GDA* si riferiscono ad una dieta da 2.000kcal, ovvero l’apporto di un adulto sano ed in perfetta salute. Costui (in base al fabbisogno) non pratica attività motoria e, dal punto di vista antropometrico, non sembra essere “un gigante”. A tal proposito, si può notare che, effettivamente, la porzione raccomandabile (15g, ovvero un bel cucchiaio pieno – ciò che serve per ricoprire “generosamente” non più di un paio di fette biscottate) rappresenta solo il 4% dell’energia necessaria giornaliera. Una prima osservazione andrebbe fatta sulla praticabilità della porzione media; 15g sono davvero pochi e due fette biscottate (con un bicchiere di latte) non sono sempre sufficienti a sedare l’appetito di una prima colazione (che segue un digiuno notturno di circa 12 ore), né tantomeno gli attacchi di golosità o sconforto che spesso spingono all’assunzione del prodotto.
Inoltre, per i “veri clienti” della nutella®, ovvero i bambini e i giovani adolescenti (magari sedentari), che presentano fabbisogni energetici ancora più bassi, di quanto dovrebbe essere la porzione raccomandabile? Meglio non saperlo.
Carboidrati semplici e grassi saturi della nutella® nella dieta: la contestazione della porzione raccomandabile prosegue analizzando nel dettaglio la composizione nutrizionale della nutella®. E’ quindi necessario soffermarsi ad osservare due gruppi di molecole ben precise: carboidrati (in particolar modo gli zuccheri semplici) e grassi (soprattutto saturi).
I carboidrati della nutella® sono prevalentemente semplici (disaccaridi), tipo saccarosio e con poco lattosio. Questi, in base alla GDA* dei 15g raccomandati, occupano solo il 9% degli zuccheri semplici totali nella dieta. Tuttavia, in base a quanto citato dai “Livelli di Assunzione Raccomandati di Nutrienti per la popolazione italiana”, su una dieta da 2.000kcal l’apporto di carboidrati semplici dovrebbe essere compreso, al massimo, tra i 53 ed i 64g per l’adulto (10-12% dell’energia totale) e tra gli 80 e gli 85g per i bambini (15-16% dell’energia totale).

A questo punto, il calcolo percentuale dei glucidi semplici contenuti in un’unica porzione di nutella® rispetto al fabbisogno consigliato per una dieta da 2.000kcal, offre un intervallo compreso tra il 14-17% nell’adulto ed il 10,5-11% nel bambino. NON ci sembra quindi corretto il 9% indicato in etichetta.

Aldilà dell’aspetto puramente quantitativo, ricordiamo che l’apporto di monosaccaridi e disaccaridi nella dieta DEVE interessare prevalentemente il fruttosio contenuto nella frutta e negli ortaggi, ed il lattosio del latte e dei latticini; per questo, utilizzando frequentemente la nutella® in dosi generose è verosimile pensare che si possa compromettere l’equilibrio nutrizionale della dieta per eccesso di zuccheri semplici.

Ancora una volta dovremmo chiederci che tipo di impatto dietetico potrebbe avere il consumo quotidiano di 15g di nutella sulla dieta di bambini o giovani adolescenti sedentari che, mediamente, hanno un apporto energetico inferiore alle 2.000kcal. Tutti i lettori sapranno già quali siano le conseguenze di un eccesso di saccarosio nella dieta; per ricordarne alcuni: carie dentaria, alterazioni glicemiche, ipertrigliceridemia, sovrappeso ecc.
Il discorso è analogo per quel che riguarda i grassi contenuti nella nutella®. L’analisi chimica dei lipidi dovrebbe essere molto più articolata di quanto segue ma, in assenza di dati più precisi, ci limiteremo a commentare solo la frazione satura (quella NON salutare) degli acidi grassi totali.

Precisiamo fin da ora che i grassi contenuti nella nutella® sono eccessivi ed anche l’utilizzo esclusivo della porzione raccomandata non facilita il mantenimento di una dieta sana ed equilibrata. Detto questo, in base alla tabella, la quantità di lipidi saturi contenuti nei 15g di porzione (1.6g) è stimata all’8% delle GDA*.

Secondo quanto citato nei “Livelli di Assunzione Raccomandati di Nutrienti per la popolazione italiana”, gli acidi grassi saturi non dovrebbero superare il 10% dell’energia complessiva, opportunamente contestualizzati nel 25-30% dei lipidi TOTALI.

Ciò significa che, in una dieta da 2.000kcal, i grassi energetici totali dovrebbero essere compresi tra i 55.6 e i 66.7g/die, mentre quelli saturi NON dovrebbero superare i 22.2g/die. I conti questa volta tornano rispetto alle GDA dell’etichetta, ma non è tutto qui! E’ ben noto che i lipidi saturi rappresentano una componente tipica degli alimenti di origine animale; ciò significa che, in linea teorica, il loro apporto nella dieta dovrebbe essere regolato dall’assunzione di latte e derivati, carne, uova e pesce. Secondo la logica della dietetica, questi ultimi alimenti sono indispensabili al raggiungimento delle quote di: ferro, calcio, fosforo, vitamine idrosolubili del gruppo B e liposolubili (A e D), nonché delle proteine ad alto valore biologico.

E’ quindi logico pensare che NON sia corretto “aggiustare” l’apporto totale dei lipidi saturi riducendo le porzioni di questi alimenti per favorire l’assunzione di nutella®. Ciò è tanto vero per l’adulto, quanto (e ancor di più) in riferimento ai bambini ed ai giovani adolescenti. D’altro canto, ignorare l’apporto dei grassi saturi o anche solo di quelli totali nella dieta potrebbe avere conseguenze di: ipercolesterolemia ed incremento ponderale della massa grassa.
Ricordiamo sempre che quanto descritto fa riferimento esclusivo alla porzione raccomandata (1 cucchiaio generoso) di nutella®; incrementandola (comportamento ampiamente diffuso), lo squilibrio nutrizionale aumenterebbe ulteriormente.

 

Nutella® VS altre creme spalmabili

Nutella® è di certo un “mito” italiano; al suo consumo è attribuito un vero e proprio fenomeno sociale. Ciò non toglie che la “perla” di casa Ferrero stenti a reggere il confronto con altre creme spalmabili di concorrenza. Vediamo perché.
Tra le materie prime di composizione delle creme spalmabili dovrebbero prevalere: nocciole, cacao e burro di cacao.
Come abbiamo citato nei paragrafi precedenti, nella nutella® compare una voce piuttosto vaga: olio vegetale. Essendo il burro di cacao un grasso piuttosto pregiato (e costoso), utilizzarlo nella formulazione di una crema spalmabile avrebbe come logica conseguenza la relativa citazione in etichetta; ma così non è per la nutella®. A dirla tutta, non è che dal punto di vista chimico (e metabolico) l’uno e l’altro ingrediente si differenzino in maniera sostanziale; anzi, alcuni oli vegetali possiedono un rapporto di acidi grassi migliore di quello del burro di cacao stesso. L’unico problema risiede nel fatto che non si è in grado di stabilire la reale salubrità della nutella poiché non se ne conosce il quantitativo di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, e soprattutto l’eventuale metodo di raffinazione/lavorazione applicato alla materia prima oleosa.
D’altro canto, la percentuale di nocciole contenute nella nutella® è invece ben chiara; confrontandola con quella di altre creme spalmabili di concorrenza (quelle più rinomate) la nutella delude parecchio, con uno scarto del -32% rispetto al best gamma (che eviteremo di citare).
Anche la quantità di zucchero aggiunto rappresenta un elemento discriminante. Ricordiamo che un’eccessiva percezione del dolce negli alimenti tende a “mascherare” altri sentori potenzialmente carenti o poco gradevoli. La nutella® è tra le creme spalmabili che più ne contiene (>50% del peso complessivo) ed un motivo c’è di sicuro. Sorge il dubbio che la potenza di marketing (a dir poco colossale) della Ferrero possa compensare in maniera più che soddisfacente la concorrenza qualitativa di altri marchi, dimostrando (haimé) l’ignoranza del consumatore medio.

Ovviamente, nella comparazione delle creme spalmabili escludiamo volutamente la variabile del “prezzo” (non pertinente all’obbiettivo della lettura); di questi tempi, si sa, meglio “stringere la cinta” e, a suo vantaggio, la nutella® non rappresenta il prodotto più costoso in commercio, tutt’altro! Rispetto ai nuovi prodotti qualitativamente superiori, nutella® fa risparmiare quasi la metà sul prezzo finale.
Come dire, Ferrero la sa lunga! Con un prodotto che si adattava perfettamente alla domanda commerciale degli anni ’60 continua a prevalere sul mercato. Utilizzando materie prime tendenzialmente meno pregiate rispetto ai nuovi prodotti concorrenti più rinomati (e costosi), l’azienda leader ha saputo investire sul consolidamento del marchio penetrando nelle abitudini degli italiani al punto da non avere più bisogno di reggere il confronto con le aziende rivali. Per sintetizzare l’influsso che nutella® ha ottenuto sulle ultime generazioni, basti pensare che in una nota statistica è stata citata tra alcune delle “ragioni di vita!”

 

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/nutella.html
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Le dieci Regole

Come promesso eccomi con i consigli per arrivare pronti a Natale!

Lo sappiamo bene quanto questo mese ci metta davanti a tentazioni irresistibili, quanto sia pieno di cene di qualsiasi tipo: la cena aziendale, la cena del corso di inglese, la cena del corso di yoga, la cena del corso di rock’n’roll acrobatico (si, mi piacerebbe da matti!), la cena del gruppo di passeggiate (guai a voi se non venite!!!), cene con amici che non immaginavamo nemmeno di avere. Vi vedo già con le vostre agende ad incastrare tutti gli impegni per lasciare la settimana prima di Natale libera perché insomma, vuoi non fare gli auguri a Luisa che poi non rivedrai più fino all’anno prossimo??? …che poi si tratta di 15 giorni, ma questo è un altro discorso! Beh, avete ragione, non si può mancare a queste feste ma ci sono almeno altre due cose che non bisogna assolutamente fare: disperarsi in anticipo per i chili che mi ritroverò a gennaio, arrivare a gennaio con chiletti in più.

Siamo ancora perfettamente in tempo per evitare il peggio, basta seguire queste semplici regole!

  1. Impariamo a ridurre e ad eliminare lo zucchero che aggiungiamo a tè e caffè e le bibite zuccherate. Nessun periodo come questo è ricco di dolci, giochiamo d’anticipo!
  2. Cerchiamo di ridurre il pane bianco durante i pasti e sostituiamolo con pane integrale, facciamo la stessa cosa anche con tutti gli altri cereali. Ne mangeremo un po’ meno e saremo sazi per più tempo.
  3. Sappiamo bene che le cene, a meno che non si tratti di una semplice pizza, saranno ricche di piatti conditi. A casa proviamo a ridurre i condimenti nelle cotture e ad usare esclusivamente olio EVO a crudo.
  4. Per lo stesso motivo impariamo a mangiare ogni giorno legumi e proviamo a sostituire ogni tanto un piatto di carne con un piatto di cereali e legumi che avrà lo stesso contenuto di proteine ma sicuramente un minore contenuto di grassi.
  5. Se siamo abituati a bere un bicchiere di vino a pasto a casa, ecco eliminiamolo. Non mancheranno di sicuro le occasioni per brindare!
  6. Impariamo ad usare spezie ed erbe aromatiche al posto del sale, prepareremo piatti profumati e colorati e ci sembrerà di mangiare qualcosa di nuovo.
  7. Se a casa stiamo facendo la scorta di panettoni e pandori, usiamola in modo intelligente! Cerchiamo di non inzupparli nella tisana della buonanotte ma mangiamone mezza fetta a colazione con una tazza di latte di soia.
  8. Arachidi, noci, nocciole non mangiamole la sera davanti alla tv, prepariamone un po’ di sgusciate da portare al lavoro come spuntino di metà mattina.
  9. Cerchiamo di preferire la frutta a cracker, biscotti e brioche durante gli spuntini.
  10. E come ultimo… aumentiamo la nostra attività fisica, cerchiamo almeno di camminare ogni giorno!

Iniziamo a mettere in pratica questi facili consigli (che poi ci faranno bene anche per tutto il resto dell’anno) e poi tornerò con nuovi consigli!

Categories Colazione

Noci, noccioline & co.

Frutta a guscio: alla nostra salute fa benissimo, e allunga la vita. Tutte le ultime ricerche scientifiche lo confermano. Non dovrebbe mancare dalla nostra dieta quotidiana. D’accordo, ma quale è meglio consumare? E in che quantità? Ecco una piccola panoramica tra pistacchi, anacardi, noci, noccioline etc.

Prima d’iniziare, però, sfatiamo una sorta di mito: quello sulla bomba calorica che rappresenterebbero noci&co. Molte persone, infatti, si trattengono dal consumarne, un po’ per mancanza d’abitudine, un po’ perchè temono, appunto, che apportino troppe calorie nella nostra dieta. É vero: oltre che un’eccellente fonte di proteine, minerali, fibre e altri nutrienti benefici, la frutta a guscio è un’ottima fonte energetica, grazie ai suoi grassi monoinsaturi. Ma molti studi hanno dimostrato che il suo consumo aiuta addirittura la perdita di peso, oltre a contrastare il colesterolo alto e promuovere la salute del cuore. Il segreto sta tutto nella dose giusta.

E la dose giusta è… una “porzione”, 30 grammi circa. Ogni giorno della vita. Si tratta di circa 20-25 mandorle, mentre di grosse noci ne bastano 5-7. Nel dubbio, abbondare non fa male, anzi: 20-25 unità al giorno. Senza arrivare all’esagerazione, e stando all’occhio alle creme spalmabili e tritati, dato che in quei casi il numero può aumentare vertiginosamente.

In cima alla classifica compaiono di solito le mandorle, emblema dell’alimento calorico che bisogna mangiare. Tra tutte sono quelle con più fibre; sono ricchissime di vitamine, soprattutto la E, un potente antiossidante. Sono anche ricche di sali minerali, tra cui il magnesio; fanno bene alla pelle, combattono il colesterolo “cattivo”. Se avete forti problemi di linea, magari attenetevi alle 10-15 unità: le calorie sono quasi 600 per 100 gr.

Anch’esse ricchissime di antiossidanti, ogni noce è un mini-scrigno di tesori nutritivi naturale. Ci proteggono in molti modi e in molti organi, a partire dal cuore. Le noci secche sono ancora un pelino più caloriche delle mandorle, circa 612 kc per 100 gr, ma almeno 1 o 2 al giorno sono calorie buone che a lungo termine non vi pentirete di aver incluso nella vostra dieta, dato che le ricerche dimostrano quanto siano importanti per riuscire a mantenere il peso ideale.

Le arachidi (non salate!) in realtà sono legumi, non frutti oleosi, ma solitamente si trovano in quest’ultima categoria per le similitudini nelle proprietà e benefici. Vitamina E, manganesio, rame, ariginina (essenziale ai bambini in fase di crescita)…di calorie le noccioline tostate ne hanno circa 594/100 gr: 8 o 10 unità al giorno è una dose sana.

Tra tutte, probabilmente quelle che hanno meno grassi sono gli anacardi, e comunque i grassi che hanno sono naturalmente “buoni” (circa 550kc/100 gr). Sono anche una buona fonte di ferro, zinco e magnesio, così prezioso per la memoria. Il numero giusto? 4 o 5 al giorno.

Se si parla invece di contenimento calorico, probabilmente in cima alla classifica ci sono i pistacchi – ne hanno “solo” 560 circa al grammo, che significa meno di 4 a pistacchio. In più, il guscio rallenta i tempi con cui le ingolliamo! Vitamine del gruppo B (soprattutto B1 e B6). L-arginina così buona per arterie e fegato, e poi la solita vitamina E…5-7 pistacchi al giorno, è perfetto.

Le nocciole, anch’esse ricchissime di vitamine e sali minerali, hanno tra le 600 e le 650 kc/100 gr (e si oscilla più verso la seconda…). Ma, come tutta l’altra frutta a guscio: sceglietela per l’apporto lipidico della vostra dieta. Come sostituto degli snack, e per arricchire le vostre preparazioni salate – più che dolci, e ricordando: ogni giorno, e non una grande abbuffata una volta ogni tanto.

 

fonte www.salepepe.it

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